bisoprololo eg*20cpr riv 5mg bisoprololo eg spa

Che cosa è bisoprololo eg 20cpr riv 5mg?

Bisoprololo eg compresse rivestite divisibili prodotto da eg spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Bisoprololo eg risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di agenti beta 1 -bloccanti selettivi.
Contiene i principi attivi: bisoprololo emifumarato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: ogni compressa contiene 5 mg di bisoprololo emifumarato.
Codice AIC: 037130097 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Ipertensione. Angina pectoris stabile cronica.

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Posologia

Le compresse sono per uso orale. Il trattamento con bisoprololo costituisce, solitamente, una terapia a lungo termine. Il dosaggio deve essere aggiustato individualmente. Si raccomanda di partire con la dose piu' bassa possibile. In alcuni pazienti, puo' essere adeguato un dosaggio pari a 5 mg/die. Il dosaggio comune e' di 10 mg somministrati una volta al giorno. Il dosaggio massimo raccomandato e' di 20 mg/die. Le compresse devono essere assunte al mattino, ingoiate con un liquido e non devono essere masticate. Pazienti con compromissione renale: nel caso di pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina < 20 ml/min) il dosaggio non deve essere superiore a 10 mg/die. Questo dosaggio puo' essere diviso a meta'. Dati limitati suggerisconoche bisoprololo non e' eliminato dalla dialisi. Di conseguenza, i pazienti sottoposti a dialisi non richiedono alcuna dose aggiuntiva. Pazienti con grave compromissione epatica: non e' richiesto alcun aggiustamento posologico; tuttavia, si raccomanda un attento monitoraggio. Pazienti anziani. Normalmente non e' richiesto alcun aggiustamento posologico. Si raccomanda di partire con la dose piu' bassa possibile. Bambini al di sotto di 12 anni e adolescenti: non c'e' esperienza pediatrica su questo medicinale. Per questo motivo il suo uso non e' raccomandato. Interruzione del trattamento : Non interrompere bruscamente il trattamento, in modo particolare in pazienti con ischemia cardiaca. Diminuire il dosaggio gradualmente dimezzando la dose di settimana in settimana.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati sono generalmente attribuibili alle proprieta' farmacologiche degli agenti beta-bloccanti. Comune (>1/100, 1/1.000, 1/10.000, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOGravidanza: il bisoprololo ha effetti farmacologici che possono causare effetti dannosi sulla gravidanza e/o sul feto/neonato. In generale,gli agenti bloccanti del beta-adrenorecettore riducono la perfusione placentare, il che e' stato associato a ritardo della crescita, morte intrauterina, aborto o travaglio precoce). Nel feto e nel neonato possono verificarsi reazioni avverse (ad es. ipoglicemia, bradicardia). Qualora fosse necessario il trattamento con agenti bloccanti del beta-adrenorecettore, e' preferibile utilizzare gli agenti bloccanti del beta1-adrenorecettore. Non si deve utilizzare bisoprololo in gravidanza a meno che questo non sia strettamente necessario. Qualora il trattamento con bisoprololo fosse considerato necessario, il flusso sanguigno utero-placentare e la crescita fetale devono essere monitorati. In caso di effetti dannosi per la gravidanza o per il feto, si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo. Il neonato deve essere strettamente monitorato. Generalmente, i sintomi di ipoglicemia e brachicardia si manifestano entro i primi 3 giorni. Allattamento: non e' noto se bisoprololo venga escreto nel latte umano. Per questo motivo l'allattamento al seno non e' raccomandato durante la somministrazione di bisoprololo.

Indicazioni

Ipertensione. Angina pectoris stabile cronica.

Controindicazioni ed effetti secondari

Insufficienza cardiaca acuta o durante episodi di insufficienza cardiaca non compensata che richiede una terapia inotropa endovenosa. Shockcardiogeno. Arresto AV di secondo o terzo grado (senza un pacemaker).Sindrome del seno malato. Blocco senoatriale. Bradicardia con meno di50 battiti al minuto prima dell'inizio della terapia. Ipotensione (pressione sanguigna sistolica inferiore a 100 mm Hg). Asma bronchiale grave o malattia polmonare cronica ostruttiva grave. Ultime fasi della malattia occlusiva arteriosa periferica e sindrome di Raynaud. Acidosi metabolica. Ipersensibilita' al bisoprololo o ad uno degli eccipienti elencati. Feocromocitoma non trattato. Combinazioni di floctafenina e sultopride.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo: cellulosa microcristallina, calcio fosfato dibasico, amido dimais pregelatinizzato, crospovidone, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 400, titanio diossido(E171), ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172).

Avvertenze

Nel trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica sono utilizzate altre formulazioni di medicinali contenenti bisoprololo. L'uso di agenti beta-bloccanti in questa indicazione necessita un approccio molto cauto e deve iniziare con una fase di titolazione molto rigorosa. In questa fase sono necessari incrementi non tutti possibili con il medicinale attuale. Questo medicinale, quindi, non deve essere utilizzato nel trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica. Non e' raccomandata l'assunzione concomitante di amiodarone in considerazione del rischio di automatismo della contrattilita' e anomalie della conduzione (soppressione delle reazioni compensatorie del simpatico). Utilizzare bisoprololo con cautela in caso di: broncospasmo (asma bronchiale, malattia respiratoria ostruttiva): in caso di asma bronchiale o di altre patologie respiratorie ostruttive croniche, che possono indurre sintomi, deveessere somministrata contemporaneamente una terapia broncodilatatoria. Occasionalmente, in pazienti affetti da asma, puo' aumentare la resistenza delle vie respiratorie. In questo caso puo' essere necessario aumentare il dosaggio degli stimolanti beta 2. Prima dell'inizio del trattamento si raccomanda di effettuare un test respiratorio funzionale.Trattamento concomitante con anestetici per inalazione. Diabete mellito con ampie fluttuazioni della glicemia; i sintomi di ipoglicemia possono essere mascherati. Durante il trattamento con bisoprololo i livelli di glicemia devono essere monitorati. Tireotossicosi, i sintomi adrenergici possono essere mascherati. Pazienti con malattia epatica. Digiuno. Terapia desensibilizzante in corso. Come nel caso di altri agenti beta-bloccanti, il bisoprololo puo' aumentare sia la sensibilita' verso allergeni che la gravita' delle reazioni anafilattiche. Il trattamento con adrenalina non da sempre l'effetto terapeutico atteso. BloccoAV di primo grado. Angina di Printzmetal; gli agenti beta-bloccanti possono aumentare il numero e la durata degli attacchi di angina in pazienti affetti da angina di Printzmetal. L'utilizzo degli agenti bloccanti selettivi dell'adrenorecettore beta1 e' possibile in caso di formelievi e solo in combinazione con un agente vasodilatatore. Patologie circolatorie periferiche, quali fenomeni di Raynaud e claudicazione intermittente: puo' verificarsi una intensificazione dei disturbi, in modo particolare all'inizio della terapia. Il bisoprololo deve essere utilizzato con cautela in pazienti con bradicardia con battiti al minutoda 50 a 60 prima dell'inizio della terapia. Non deve essere somministrato il bisoprololo in pazienti affetti da feocromocitoma, fino a dopoil blocco dei recettori alfa. Psoriasi preesistente o esistente; si deve somministrare bisoprololo solo dopo un'attenta valutazione rischio/beneficio. L'inizio del trattamento con bisoprololo necessita di un monitoraggio regolare, in modo particolare nel caso di pazienti anziani. Non si deve interrompere bruscamente la terapia con bisoprololo, a meno che questo non sia chiaramente indicato. In pazienti affetti da ischemia cardiaca, in caso di interruzione brusca c'e' il rischio di infarto del miocardio e morte improvvisa. Questo medicinale contiene un principio attivo che determina positivita' ai test durante i controlli antidoping.

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza: il bisoprololo ha effetti farmacologici che possono causare effetti dannosi sulla gravidanza e/o sul feto/neonato. In generale,gli agenti bloccanti del beta-adrenorecettore riducono la perfusione placentare, il che e' stato associato a ritardo della crescita, morte intrauterina, aborto o travaglio precoce). Nel feto e nel neonato possono verificarsi reazioni avverse (ad es. ipoglicemia, bradicardia). Qualora fosse necessario il trattamento con agenti bloccanti del beta-adrenorecettore, e' preferibile utilizzare gli agenti bloccanti del beta1-adrenorecettore. Non si deve utilizzare bisoprololo in gravidanza a meno che questo non sia strettamente necessario. Qualora il trattamento con bisoprololo fosse considerato necessario, il flusso sanguigno utero-placentare e la crescita fetale devono essere monitorati. In caso di effetti dannosi per la gravidanza o per il feto, si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo. Il neonato deve essere strettamente monitorato. Generalmente, i sintomi di ipoglicemia e brachicardia si manifestano entro i primi 3 giorni. Allattamento: non e' noto se bisoprololo venga escreto nel latte umano. Per questo motivo l'allattamento al seno non e' raccomandato durante la somministrazione di bisoprololo.

Interazioni con altri prodotti

Combinazioni controindicate. Floctafenina: i beta-bloccanti possono impedire le reazioni compensatorie cardiovascolari associate all'ipotensione o allo shock che possono essere indotti dalla floctafenina. Sultopride: non si deve somministrare il bisoprololo in associazione con sultopride in quanto cio' aumenta il rischio di aritmia ventricolare. Combinazioni non raccomandate. Calcio antagonisti(verapamil, diltiazem,bepridil): influenza negativa sulla contrattilita', sulla conduzione atrioventricolare e sulla pressione sanguigna. Clonidina: aumentato rischio di "ipertensione di rimbalzo" e diminuzione eccessiva della frequenza cardiaca e della conduzione cardiaca. Inibitori della monoamminaossidasi (eccetto gli inibitori MAO-B): aumentato effetto ipotensivo dei beta-bloccanti ma anche rischio di crisi ipertensive. Combinazioni da adottare con cautela. Farmaci antiaritmici appartenenti alla classeI (ad es. disopiramide, chinidina): l'effetto sul tempo di conduzioneatriale puo' essere potenziato e l'effetto inotropo negativo puo' essere aumentato. (E' richiesto uno stretto monitoraggio clinico ed ECG).Farmaci antiaritmici appartenenti alla classe III (ad es. amiodarone): l'effetto sul tempo di conduzione atriale puo' essere potenziato. Calcio-antagonisti (derivati della diidropiridina quali la nifedipina): aumentato rischio di ipotensione. In pazienti affetti da insufficienzacardiaca latente, l'uso concomitante di agenti beta-bloccanti puo' portare all'insufficienza cardiaca. Farmaci parasimpaticomimetici (compreso tacrina e galantamina): il tempo di conduzione atrio ventricolare puo' aumentare. Altri agenti beta-bloccanti, inclusi nei colliri, hanno effetti aggiuntivi. L' insulina ed altri farmaci anti-diabetici a somministrazione orale: intensificazione dell'effetto di diminuzione della glicemia. Il blocco del beta-adrenorecettore puo' mascherare i sintomi dell'ipoglicemia. Agenti anestetici: attenuazione della tachicardia riflessa ed aumento del rischio di ipotensione. La continuazione delblocco beta riduce il rischio di aritmia durante l'induzione e l'intubazione. L'anestesista deve essere informato di un'eventuale assunzione di bisoprololo. Glicosidi della digitale: riduzione della frequenza cardiaca, aumento del tempo di conduzione atrio-ventricolare. Derivatidell'ergotamina: esacerbazione dei disturbi circolatori periferici. Agenti simpaticomimetici: la combinazione con bisoprololo puo' ridurre gli effetti di entrambi gli agenti. Possono verificarsi crisi ipertensive o bradicardia eccessiva. Per il trattamento di reazioni allergichepossono essere necessarie dosi piu' alte di epinefrina. Antidepressivi triciclici, barbiturici, fenotiazine ed altri agenti antipertensivi:aumento dell'effetto di diminuzione della pressione sanguigna. Baclofene: aumento dell'attivita' antipertensiva. Prodotti di contrasto iodati: i beta-bloccanti possono impedire le reazioni compensatorie cardiovascolari associate all'ipotensione o allo shock indotto dai prodotti di contrasto iodati. Combinazioni da considerare Meflochina: aumento del rischio di bradicardia. Corticosteroidi: diminuzione dell'effetto antipertensivo dovuta alla ritenzione di acqua e sodio. FANS: diminuzione dell'effetto antipertensivo (inibizione della prostaglandina ad effetto vasodilatante ad opera dei FANS e ritenzione di acqua e sodio conFANS a base di pirazolone). Rifampicina: leggera riduzione dell'emivita di bisoprololo probabilmente dovuta all'induzione di enzimi epaticimetabolizzanti del farmaco. Normalmente non e' richiesto un aggiustamento posologico.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Contenitore in HDPE: non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare nel contenitore originale. Tenere il contenitore ben chiuso. Blister in PVC/PE/PVDC/AL e blister in PVC/PE/PVDC/AL in bustine di alluminio: non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.Conservare nella confezione originale.