baclar*12cpr riv 250mg claritromicina abbott vascular knoll ravizza

Che cosa è baclar 12cpr riv 250mg?

Baclar compresse rivestite prodotto da abbott vascular knoll ravizza
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Baclar risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antibatterici generali per uso sistemico.
Contiene i principi attivi: claritromicina
Composizione Qualitativa e Quantitativa: claritromicina.
Codice AIC: 037435056 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Per tutte le forme farmaceutiche: Trattamento di infezioni causate dapatogeni sensibili alla claritromicina. Infezioni del tratto rino-faringeo (tonsilliti, faringiti), dei seni paranasali. Infezioni del tratto respiratorio inferiore: bronchiti, polmoniti batteriche e polmonitiatipiche. Infezioni della pelle: impetigine, eresipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette. Compresse rivestite: Infezioni odontostomatologiche acute e croniche sostenute da germi sensibili. Inoltre, per Compresse rivestite 500 mg: Infezioni micobatteriche, localizzate o diffuse, sostenute da Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare. Infezioni localizzate dovute a Mycobacterium chelonae, fortuitum okansasii. La claritromicina, in presenza di riduzione dell'acidita' gastrica, e' indicata nell'eradicazione dell'Helicobacter pylori, producendo un conseguente decremento della ricorrenza dell'ulcera peptica.

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Posologia

Compresse rivestite : La dose raccomandata di claritromicina nell'adulto e' di 250 mg ogni 12 ore. Nei casi di infezioni gravi il dosaggio puo' essere aumentato fino a 500 mg ogni 12 ore. La durata usuale del trattamento e' 6-14 giorni. Nei pazienti con insufficienza renale in cui la clearance della creatinina e' minore di 30 ml/minuto il dosaggiodeve essere ridotto del 50%. In tali pazienti la somministrazione nondeve essere proseguita per oltre 14 giorni. Nelle infezioni odontostomatologiche, la dose raccomandata e' di 250 mg ogni 12 ore per una durata di 5 giorni. Nei pazienti con infezioni da micobatteri, la dose dipartenza e' 500 mg due volte al giorno. Se in 3-4 settimane non si verificano miglioramenti clinici o evidenze batteriologiche, la dose giornaliera puo' essere elevata a 1000 mg due volte al giorno. La claritromicina puo' essere usata in combinazione con altri farmaci. Si raccomanda, nel trattamento di infezioni diffuse da Mycobacterium Avium Complex in pazienti affetti da AIDS, di proseguire il trattamento fino all'ottenimento di risultati clinici o microbiologici e comunque a discrezione del medico curante. Granulato per sospensione orale: Nei bambinida 6 mesi in poi, 15 mg/kg/die suddivisi in due somministrazioni giornaliere a seconda della gravita' ed a giudizio del medico. La durata usuale del trattamento e' 6-14 giorni. Nei pazienti con insufficienza renale in cui la clearance della creatinina e' inferiore di 30 ml/minuto il dosaggio deve essere ridotto della meta'. In tali pazienti la somministrazione non deve essere proseguita per oltre 14 giorni. Schema posologico BACLAR 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale. Utilizzodel cucchiaino Schema posologico BACLAR 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale. Peso Bambini (Kg): 2 volte al di'. 5-10: 1/2 cucchiaino (2,5 ml). 11-20: 1 cucchiaino (5 ml). Utilizzo della siringa per somministrazione orale per singola somministrazione (Aspirare la sospensione fino alla corrispondente tacca dei Kg) Peso Bambini (Kg)mg: Due volte al di'. 2:15. 4:30. 6:45. 8:60. 10:75. 12:90. 14:105. 16:120. 18:135. 20:150. 22:165. 24:180. Schema posologico BACLAR 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale Utilizzo del cucchiaino Peso Bambini (Kg): 2 volte al di'. 11-20: 1/2 cucchiaino (2,5 ml). 21-30: 3/4 cucchiaino (3,75 ml). 31-40: 1 cucchiaino (5 ml). Schema posologico BACLAR 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale Utilizzo della siringa per somministrazione per singola somministrazione (Aspirare la sospensione fino alla corrispondente tacca dei Kg) Peso Bambini (Kg)mg. Due volte al di'. 4:30. 8:60. 12:90. 16:120. 20:150. 24:180. 28:210. 32:240. 36:270. 40:300. 44:330. 48:360. Schema posologico nell'eradicazione dell'Helicobacter pylori. Tripla terapia : Claritromicina 500 mg due volte algiorno in associazione con amoxicillina 1000 mg due volte al giorno ed omeprazolo 20 mg al giorno per un periodo compreso tra 7 e 10 giorni. Claritromicina 500 mg due volte al giorno in associazione con lansoprazolo 30 mg due volte al giorno ed amoxicillina 1000 mg due volte al giorno per 10 giorni. Doppia terapia : Claritromicina 500 mg tre volteal giorno in associazione con omeprazolo 40 mg al giorno per 14 giorni, seguiti da omeprazolo 20 mg o 40 mg al giorno per ulteriori 14 giorni. Claritromicina 500 mg tre volte al giorno in associazione con lansoprazolo 60 mg al giorno per 14 giorni. Una ulteriore soppressione della secrezione acida puo' essere richiesta per la riduzione dell'ulcera. Claritromicina e' stata usata inoltre anche nei seguenti schemi terapeutici: claritromicina + tinidazolo e omeprazolo o lansoprazolo. claritromicina + metronidazolo e omeprazolo o lansoprazolo. claritromicina+ tetraciclina, bismuto subsalicilato, e ranitidina. claritromicina +amoxicillina e lansoprazolo. claritromicina + ranitidina bismuto citrato

Effetti indesiderati

La Tabella 1 riporta gli eventi avversi segnalati nei pazienti sottoposti a terapia con claritromicina nel corso degli studi clinici. Gli eventi avversi sono riportati per classificazione sistemica organica e frequenza (comune >=1/100, < 1/10). Tabella 1 Eventi avversi segnalatinel corso degli studi clinici: Comune: Cefalea, alterazione del gusto, Diarrea, nausea, dolori addominali, dispepsia, vomito, Aumento deglienzimi epatici. Esperienza post-marketing La claritromicina viene commercializzata in svariate diverse formulazioni. La tabella 2 rappresenta un elenco delle reazioni avverse segnalate in seguito all'uso di tutte le formulazioni in cui la claritromicina e' disponibile, inclusa la claritromicina a rilascio immediato. Poiche' queste reazioni sono state segnalate spontaneamente da una popolazione di pazienti di dimensioni imprecisate, non e' sempre possibile calcolarne in maniera affidabile la frequenza o stabilirne la relazione causale con l'esposizione al farmaco. Si stima che l'esposizione paziente risulti superiore ad 1 miliardo di giorni di trattamento paziente per la claritromicina. Tabella 2 Reazioni avverse emerse nel corso della vigilanza post-marketing. Candidosi orale, Leucopenia, trombocitopenia, Reazione anafilattica,ipersensibilita', Ipoglicemia, Disturbo psicotico, allucinazioni, disorientamento, stato confusionale, depersonalizzazione, depressione, ansia, insonnia, incubi, Confusione, instabilita', ageusia, anosmia, disgeusia, parosmia, Sordita', vertigini, tinnito, Torsioni di punta, tracciato ECG con prolungamento dell'intervallo QT, tachicardia ventricolare, Pancreatite acuta, glossite, stomatite, discolorazione della lingua, discolorazione dei denti, Insufficienza epatica, epatite, epatite colostatica, ittero colostatico, ittero epatocellulare, alterazione della funzionalita' epatica, Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, orticaria, rash, Nefrite interstiziale, Aumento della creatinina ematica, aumento degli enzimi epatici. Sono stati riportaticasi post-marketing di tossicita' da colchicina con l'uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei casi segnalati si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportati decessi in alcuni di questi pazienti.

Indicazioni

Per tutte le forme farmaceutiche: Trattamento di infezioni causate dapatogeni sensibili alla claritromicina. Infezioni del tratto rino-faringeo (tonsilliti, faringiti), dei seni paranasali. Infezioni del tratto respiratorio inferiore: bronchiti, polmoniti batteriche e polmonitiatipiche. Infezioni della pelle: impetigine, eresipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette. Compresse rivestite: Infezioni odontostomatologiche acute e croniche sostenute da germi sensibili. Inoltre, per Compresse rivestite 500 mg: Infezioni micobatteriche, localizzate o diffuse, sostenute da Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare. Infezioni localizzate dovute a Mycobacterium chelonae, fortuitum okansasii. La claritromicina, in presenza di riduzione dell'acidita' gastrica, e' indicata nell'eradicazione dell'Helicobacter pylori, producendo un conseguente decremento della ricorrenza dell'ulcera peptica.

Controindicazioni ed effetti secondari

In pazienti con ipersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. In gravidanza e durante l'allattamento. Nei pazienti con insufficienza epatica grave. E' controindicata la concomitante somministrazione di claritromicina con uno qualsiasi dei seguenti farmaci: astemizolo, cisapride, pimozide, terfenadina e ergotamina o diidroergotamina.

Composizione ed Eccipienti

Compresse rivestite: Croscarmellosio sodico, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, E-104, gel di silice, povidone, acido stearico, magnesio stearato, talco, ipromellosa, glicole propilenico, sorbitan monoleato, vanillina, E-171, idrossipropil-cellulosa, acido sorbico. Compresse rivestite 500 mg: Croscarmellosio sodico, cellulosa microcristallina, gel di silice, povidone, acido stearico, magnesio stearato, talco; ipromellosa, idrossipropilcellulosa, glicole propilenico, sorbitan monoleato, E-171, acido sorbico, vanillina, E-104. BACLAR 125 mg/5 ml. Granulato per sospensione orale: Carbopol 974, povidone, ipromellosa ftalato, olio di ricino, gel di silice, saccarosio, gomma xantan, aroma frutti misti, potassio sorbato, acido citrico, titanio diossido, maltodestrine, acqua.

Avvertenze

E' necessario porre attenzione alla possibilita' di una resistenza crociata tra claritromicina ed altri macrolidi, lincomicina e clindamicina. I livelli plasmatici di claritromicina non sembrano essere modificati in modo apprezzabile da emodialisi o dialisi peritoneale. Essendo la claritromicina metabolizzata ed escreta principalmente a livello epatico, particolare cautela dovra' essere posta nella somministrazione del farmaco a pazienti con funzionalita' epatica ridotta, nei soggetticon insufficienza renale di grado moderato o severo e negli anziani (oltre i 65 anni). In seguito all'assunzione del prodotto, sono stati segnalati alcuni casi di comparsa di granulocitopenia; manifestazione peraltro scomparsa alla sospensione del trattamento. L'uso della maggior parte degli antibatterici, compresi i macrolidi, puo' provocare l'insorgenza di coliti pseudomembranose di grado lieve fino a molto grave,determinando a volte una proliferazione eccessiva del C. difficile . In tutti i pazienti che, in seguito all'assunzione di antibiotici, lamentino episodi di diarrea, si deve valutare l'eventuale presenza di CDAD (diarrea associata a Clostridium difficile). Questi pazienti devonoessere sottoposti ad un'attenta anamnesi poiche' e' stato segnalato che il CDAD si puo' presentare nel corso dei due mesi che seguono l'assunzione di agenti antibatterici. Sono stati riportati casi post-marketing di tossicita' da colchicina con l'uso concomitante di colchicina eclaritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei casi segnalati si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportati decessi in alcuni di questi pazienti (vedere par. 4.5).Come con altri antibiotici l'uso prolungato o ripetuto di claritromicina puo' provocare l'insorgenza di superinfezioni da batteri resistenti o da miceti che richiedono l'interruzione del trattamento e l'adozione di idonee terapie. Nei pazienti che sono sottoposti a terapia con claritromicina, e' stata segnalata un'esacerbazione dei sintomi di miastenia grave. Il granulato per sospensione orale contiene saccarosio, quindi i soggetti con rari problemi di intolleranza ereditaria al fruttosio, con sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio o con deficit di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

Gravidanza e Allattamento

Poiche' la sicurezza del farmaco riguardo a questo particolare settore non e' ancora stata stabilita, ne e' controindicato l'utilizzo nelledonne in stato di gravidanza e durante l'allattamento.

Interazioni con altri prodotti

Sono segnalati aumenti dei livelli di cisapride quando somministrata contemporaneamente a claritromicina, cio' puo' causare un prolungato intervallo QT, aritmie cardiache inclusa la tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta; gli stessi effetti si sono osservati in pazienti in terapia concomitante claritromicina-pimozide. Interazioni basate sul CYP3A. La somministrazione concomitante diclaritromicina la quale, come e' noto, inibisce il CYP3A, e di un farmaco metabolizzato principalmente dal CYP3A, potrebbe essere associataad aumenti delle concentrazioni del farmaco. Tolterodina. La via metabolica principale della tolterodina passa attraverso l'isoforma 2D6 del citocromo P450 (CYP2D6). Tuttavia, in un sottoinsieme di popolazionesprovvisto di CYP2D6, la via metabolica identificata e' rappresentatadal CYP3A. In questo sottoinsieme di popolazione, l'inibizione del CYP3A determina concentrazioni sieriche di tolterodina significativamente piu' elevate. Triazolobenzodiazepine. Quando il midazolam e' stato somministrato in concomitanza alla claritromicina in compresse (500 mg due volte al giorno), l'AUC del midazolam e' risultata aumentata di 2,7 volte in seguito alla somministrazione di midazolam per via endovenosa e di 7 volte in seguito alla somministrazione di questo farmaco pervia orale. La somministrazione concomitante di midazolam orale e claritromicina dovrebbe essere evitata. Inibitori della HMG-CoA Riduttasi.La colchicina e' un substrato sia del CYP3A che dell'efflux transporter, P-glicoproteina (Pgp). Sildenafil, tadalafil e vardenafil. Ognuno di questi inibitori della fosfodiesterasi viene metabolizzato, almeno parzialmente, dal CYP3A ed il CYP3A potrebbe essere inibito dalla claritromicina somministrata in concomitanza. E' molto probabile che la somministrazione concomitante di claritromicina e sildenafil, tadalafil o vardenafil determini un aumento dell'esposizione all'inibitore dellafosfodiesterasi. Cisapride, Pimozide. L'assunzione concomitante ha dato luogo a prolungato intervallo QT, aritmie cardiache inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta, effetti simili sono stati osservati in pazienti che assumevano contemporaneamente claritromicina e pimozide. E' controindicata la somministrazione concomitante di claritromicina e terfenadina. Effetti simili sono stati associati con la somministrazione concomitante di astemizolo ed altri macrolidi. E' controindicata la concomitante somministrazione diclaritromicina e ergotamina o diidroergotamina. Casi di torsione di punta sono stati riportati a seguito dell'impiego concomitante di claritromicina e chinidina o disopiramide. Nel corso della somministrazionedi questi farmaci e' necessario effettuare un monitoraggio del tracciato elettrocardiografico per rilevare l'eventuale presenza di un prolungamento dell'intervallo QT. Come con altri macrolidi e' possibile un'eventuale interazione con warfarin e ciclosporina. Efavirenz, nevirapina, rifampicina, rifabutina e rifapentina . I farmaci che risultano essere forti induttori del metabolismo del citocromo P450 come l'efavirenz, la nevirapina, la rifampicina, la rifabutina e la rifapentina possono accelerare il metabolismo della claritromicina e di conseguenza abbassare i livelli plasmatici della claritromicina, aumentando al contempo i livelli plasmatici del 14-OH-claritromicina, un metabolita che risulta anche attivo dal punto di vista microbiologico. E' noto che la claritromicina e' in grado di inibire la Pgp. Quando la digossina e laclaritromicina vengono somministrate in concomitanza, l'inibizione della Pgp da parte della claritromicina potrebbe determinare un aumento dell'esposizione alla digossina. Sono anche stati segnalati aumenti delle concentrazioni plasmatiche di digossina nel corso della vigilanza post-marketing nei pazienti sottoposti a terapia concomitante a base di digossina e claritromicina. Le concentrazioni plasmatiche di digossina dovrebbero essere monitorate attentamente mentre i pazienti sono sottoposti a terapia concomitante con digossina e claritromicina. La concomitante somministrazione di claritromicina e zidovudina in pazienti adulti con infezioni da HIV puo' determinare una riduzione della concentrazione di zidovudina allo steady state. Poiche' la claritromicina sembra interferire con l'assorbimento della zidovudina somministrata contemporaneamente per via orale, e' opportuno sfalsare le due somministrazioni. Tale interazione non compare nei pazienti pediatrici quando la claritromicina sia assunta nella forma granulare contemporaneamente a zidovudina o didanosina. Interazioni Farmacologiche Bidirezionali: Atazanavir La claritromicina e l'atazanavir sono entrambi substrati ed inibitori del CYP3A. Esistono prove di interazione farmacologica bidirezionale tra questi farmaci. Nel caso di pazienti che presentino un'insufficienza renale di grado moderato (nei quali la clearance della creatinina va da 30 a 60 mL/min), il dosaggio di claritromicina dovrebbe essere ridotto del 50%. Nel caso di pazienti in cui la clearance dellacreatinina risulti minore di 30 mL/min, il dosaggio di claritromicinadovrebbe essere ridotto del 75%, utilizzando un'idonea formulazione di claritromicina. Si sconsiglia la somministrazione di dosi di claritromicina superiori a 1000 gr al giorno in concomitanza alla somministrazione degli inibitori della proteasi. Itraconazolo La claritromicina el'itraconazolo sono entrambi substrati ed inibitori del CYP3A e cio' determina un'interazione farmacologica bidirezionale fra questi farmaci. La claritromicina puo' determinare un aumento dei livelli plasmatici di itraconazolo mentre l'itraconazolo potrebbe aumentare i livelli plasmatici della claritromicina. I pazienti che assumono claritromicinaed itraconazolo in concomitanza dovrebbero essere attentamente monitorati per rilevare l'eventuale presenza di segni e sintomi del potenziamento e del prolungamento degli effetti farmacologici di questi farmaci. La claritromicina e il saquinavir sono entrambi substrati ed inibitori del CYP3A e cio' determina un'interazione farmacologica bidirezionale fra questi farmaci. La somministrazione concomitante di claritromicina (500 mg due volte al giorno) e di saquinavir (capsule molli di gelatina, 1200 mg tre volte al giorno) a 12 volontari sani ha determinato valori basali di AUC e Cmax che sono risultati superiori del 177% e del 187% rispetto a quelli rilevati in caso di somministrazione di saquinavir in monoterapia. I valori relativi all'AUC ed alla Cmax della claritromicina sono risultati approssimativamente superiori del 40% rispetto a quelli rilevati in caso di somministrazione di claritromicina in monoterapia. Non somministrare contemporaneamente piu' di 1000 mg al giorno di claritromicina con ritonavir.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C. Granulato per sospensione orale. La sospensione ricostituita puo' essere conservata a temperatura ambiente per 14 giorni.