armonil septem 4 cerotti 50mcg/24h estradiolo meda pharma spa

Che cosa è armonil septem 4cer 50mcg/24h?

Armonil cerotti transdermici prodotto da meda pharma spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia A che comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il cittadino, su questi farmaci le Regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un ticket .
Armonil risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di estrogeni.
Contiene i principi attivi: estradiolo
Composizione Qualitativa e Quantitativa: estradiolo emiidrato 5,16 mg equivalente a 5,0 mg di estradiolo.
Codice AIC: 032926065 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Terapia ormonale sostitutiva (TOS) dei sintomi da carenza di estrogeni in donne ad almeno 6 mesi dall'ultima mestruazione. L'esperienza di trattamento in donne al di sopra dei 65 anni di eta' e' limitata.

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Posologia

Cerotto di solo estrogeno da applicare sulla pelle una volta alla settimana in modo da assicurare una somministrazione continua di estradiolo; il cerotto deve essere rimosso dopo sette giorni e sostituito da un nuovo cerotto. Sono disponibili tre dosaggi per il farmaco: 25, 50 e75 mcg. Per l'inizio e la continuazione del trattamento dei sintomi post-menopausali, deve essere usata la dose efficace piu' bassa per il periodo piu' breve. Se dopo un trattamento di 1-2 mesi con il cerotto da 25 mcg applicato una volta alla settimana i sintomi da carenza di estrogeni non risultano neutralizzati, puo' essere somministrata una dose piu' elevata. Nel caso di effetti indesiderati o sintomi di sovraddosaggio (es. tensione mammaria e/o sanguinamento vaginale), la dose deve essere ridotta. Nelle donne con utero intatto, si deve somministrare anche un progestinico approvato per il trattamento aggiuntivo all'estrogeno per almeno 12-14 giorni di ogni mese/ciclo di 28 giorni allo scopo di contrastare lo sviluppo di un'iperplasia dell'endometrio dovuta a stimolazione estrogenica. A meno che non vi sia una precedente diagnosi di endometriosi, l'aggiunta di un progestinico non e' raccomandata in donne senza utero. Si possono impiegare due differenti schemi terapeutici. Ciclico: il prodotto e' somministrato ciclicamente con un intervallo di sospensione del trattamento, di solito 21 giorni di trattamento e 7 giorni di sospensione. Il progestinico e' solitamente somministrato per 12-14 giorni del ciclo. Si puo' verificare sanguinamento nel periodo di sospensione. Continuo sequenziale: il prodotto e' somministrato senza interruzioni. Il progestinico e' generalmente somministrato per 12-14 giorni (o piu') di ogni ciclo di 28 giorni, in maniera sequenziale. Il trattamento continuo sequenziale e' raccomandato nel caso in cui si manifestino sintomi marcati dovuti a carenza estrogenicadurante la fase di sospensione del trattamento. Si puo' verificare sanguinamento da sospensione dopo aver interrotto la somministrazione del progestinico. Il trattamento puo' iniziare in qualsiasi momento nelle donne che non siano gia' sottoposte ad una terapia estrogenica. Le donne trattate con una terapia ciclica o sequenziale estrogeno/progestinica devono completare il trattamento in corso prima di iniziare il trattamento; il momento piu' appropriato per cominciare la terapia e' ilprimo giorno di sanguinamento da sospensione. Le donne che stanno gia' facendo uso di una terapia continua combinata estrogeno/progestinicapossono passare direttamente al trattamento con il farmaco. Applicareil cerotto sulla pelle dei fianchi, del quadrante superiore dei glutei, oppure della regione lombare o addominale premendo bene su tutta lasuperficie del cerotto e lungo i margini per garantire una buona adesione. La capacita' di assorbimento della pelle e' il fattore che determina la velocita' di rilascio dell'estradiolo dal cerotto. L'applicazione su un'area differente (superiore) da quelle raccomandate non e' consigliabile, poiche' questa potrebbe influire sul rilascio di estradiolo. La pelle nel luogo di applicazione deve essere pulita, asciutta, non unta e non deve presentare arrossamenti o irritazioni. Devono essere evitate le parti del corpo che formano pieghe o che sono soggette a sfregamenti durante i movimenti. Il prodotto non deve essere applicatosul seno o vicino ad esso. I cerotti non devono essere applicati per due volte consecutive nella stessa sede. Se il cerotto viene applicatocorrettamente aderira' alla pelle senza problemi per il periodo richiesto di 7 giorni. Se il cerotto dovesse staccarsi, lo si deve sostituire con uno nuovo per il periodo restante alla fine della settimana di trattamento. Successivamente, il cerotto deve essere sostituito regolarmente, facendo in modo che il paziente ripristini lo schema iniziale di trattamento. Allo stesso modo, se nel giorno previsto il cerotto non viene sostituito, lo si deve sostituire al piu' presto e, successivamente, nel giorno previsto dallo schema iniziale di trattamento. La mancata applicazione del nuovo cerotto al tempo previsto puo' aumentare la probabilita' di sanguinamento da interruzione e spotting. Se il cerotto e' correttamente applicato, il paziente puo' fare il bagno o la doccia. Tuttavia, il cerotto puo' staccarsi dopo un bagno molto caldo oppure una sauna. Se cio' dovesse succedere deve essere sostituito con uno nuovo. Possibilmente la sauna deve essere programmata per il giorno stabilito per il cambio del cerotto.

Effetti indesiderati

Disturbi psichiatrici. Comune: depressione. Patologie del sistema nervoso. Comune: irritabilita', mal di testa; non comune: emicrania, capogiri; raro: variazioni della libido, peggioramento delle crisi epilettiche. Patologie vascolari. Non comune: aumento della pressione sanguigna; raro: tromboembolia venosa. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, crampi addominali, meteorismo; non comune: vomito. Patologie epatobiliari. Non comune: valori di funzionalita' epatica normali o alterati. Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: dermatite allergica da contatto, pigmentazione post-infiammatoria reversibile, prurito generalizzato ed esantema. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: tensione mammaria o dolore del seno, metrorragia, alterazioni delle secrezioni vaginali, iperplasia endometriale; raro: tumori dell'utero. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: ritenzione idrica con edema, pesantezza degli arti inferiori, aumento o diminuzione del peso corporeo. Non comune: alterazione della tolleranza al glucosio e della coagulazione sanguigna; raro: irritazione oculare durante l'uso di lenti a contatto, reazioni anafilattiche (a volte in pazienti che presentano un'anamnesi di reazioni allergiche). Altri effetti indesiderati sono stati riportati con l'uso di un trattamento estrogeno-progestinico: colecistopatia. Malattie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare; probabile demenza sopra i 65 anni di eta'. Rischio di cancro al seno: un aumento del rischio fino a 2 volte di diagnosi di cancro al seno viene riportato nelle donne che assumono la terapia estrogeno-progestinica combinata peroltre 5 anni. Un aumento del rischio nelle utilizzatrici della terapia a base di soli estrogeni e' sostanzialmente inferiore rispetto a quello osservato nelle utilizzatrici di combinazioni estrogeno-progestiniche.

Indicazioni

Terapia ormonale sostitutiva (TOS) dei sintomi da carenza di estrogeni in donne ad almeno 6 mesi dall'ultima mestruazione. L'esperienza di trattamento in donne al di sopra dei 65 anni di eta' e' limitata.

Controindicazioni ed effetti secondari

Carcinoma mammario pregresso, sospetto o accertato; tumori maligni estrogeno-dipendenti sospetti o accertati (per es. cancro endometriale);sanguinamento genitale non diagnosticato; iperplasia endometriale nontrattata; tromboembolismo venoso in atto o pregresso (trombosi venosaprofonda, embolia polmonare); disturbi trombofilici noti (ad es. carenza di proteina C, proteina S, o da antitrombina); malattia tromboembolica arteriosa attiva o recente (per es. angina pectoris, infarto miocardico); epatopatia acuta o storia di epatopatia finche' gli esami di funzionalita' epatica non siano tornati nella norma; ipersensibilita' nota al principio attivo o a uno qualunque degli eccipienti; porfiria.

Composizione ed Eccipienti

Matrice adesiva contenente estradiolo: copolimeri acrilici (Durotak 387-2353, Durotak 387-2287). Pellicola di supporto: polietilene tereftalato.

Avvertenze

Per il trattamento della post-menopausa, la TOS deve iniziare solo inpresenza di sintomi che influiscono negativamente sulla qualita' della vita. Dev'essere eseguita almeno annualmente un'attenta valutazione dei rischi e dei benefici. Esame medico e controlli successivi: prima di iniziare o riprendere una TOS, devono essere eseguite un'anamnesi familiare e personale complete, oltre a una visita generale e ginecologica. Durante il trattamento sono raccomandati controlli clinici periodici. Condizioni che richiedono uno stretto controllo medico: leiomiomio endometriosi; fattori di rischio per malattie tromboemboliche; fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti; ipertensione; epatopatie; diabete mellito; colelitiasi; emicrania o cefalea; lupus eritematoso sistemico; anamnesi d'iperplasia endometriale; epilessia; asma; otosclerosi. Ragioni per un'immediata sospensione del trattamento: itteroo alterazioni della funzione epatica; aumento significativo della pressione arteriosa; nuovo attacco di cefalea tipo emicrania; gravidanza.Iperplasia endometriale: nelle donne con utero intatto, il rischio aumenta quando gli estrogeni vengono somministrati da soli per periodi prolungati. Dopo aver sospeso il trattamento il rischio rimane elevato per almeno 10 anni. L'aggiunta di un progestinico ciclicamente o la terapia estrogeno-progestinica continua combinata nelle donne non isterectomizzate riduce fortemente questo rischio. Per i cerotti che rilasciano piu' di 50 mcg al giorno, la sicurezza endometriale dell'aggiunta di progestinici non e' stata dimostrata. Sanguinamenti da sospensione e spotting possono verificarsi durante i primi mesi di trattamento, lecause di tali eventi devono essere investigate per escludere un tumore maligno dell'endometrio. Una stimolazione estrogenica non bilanciatapuo' portare alla trasformazione premaligna o maligna di focolai residui di endometriosi. Percio' l'aggiunta di progestinici alla TOS con estrogeni deve essere considerata nelle donne sottoposte ad isterectomia dovuta a endometriosi. Cancro al seno: l'evidenza complessiva suggerisce un rischio maggiore nelle donne che assumono la TOS estrogeno-progestinica combinata e possibilmente anche la TOS a base di soli estrogeni. Terapia estrogeno-progestinica combinata: studi epidemiologici hanno riscontrato un rischio maggiore di cancro al seno, che diventa evidente dopo circa 3 anni. Terapia a base di soli estrogeni: uno studio non ha rilevato alcun aumento del rischio di cancro al seno. Studi osservazionali hanno per lo piu' riportato un lieve aumento del rischio di avere diagnosticato un cancro al seno, che e' sostanzialmente inferiore a quello riscontrato nelle utilizzatrici di combinazioni estrogeno-progestiniche. L'aumento del rischio diviene evidente entro alcuni anni di utilizzo ma torna alle condizioni pretrattamento entro pochi anni (al massimo cinque) dalla sospensione. La TOS, in particolare il trattamento estrogeno- progestinico combinato, aumenta la densita' delle immagini mammografiche, il che puo' influire negativamente sulla rilevazione radiologica del cancro al seno. Carcinoma ovarico: il cancro ovarico e' molto piu' raro del cancro al seno. L'uso a lungo termine (almeno 5-10 anni) di prodotti per la TOS a base di soli estrogeni e' stato associato a un rischio leggermente maggiore di cancro ovarico. Tromboembolismo venoso: la TOS e' associata a un rischio di sviluppare il tromboembolismo venoso (TEV), ovvero trombosi venosa profonda o embolia polmonare. La manifestazione di un tale evento e' piu' probabile cheaccada nel primo anno di TOS. Le pazienti con stati trombofilici notisono a maggior rischio di TEV e la TOS puo' aggiungersi a questo rischio. La TOS e' quindi controindicata in queste pazienti. Devono essereconsiderate delle misure profilattiche al fine di prevenire il TEV successivamente a interventi chirurgici. Se e' necessario che a un intervento di chirurgia elettiva segua l'immobilizzazione prolungata, si raccomanda di sospendere temporaneamente la TOS per un periodo da 4 a 6 settimane prima dell'intervento. Non ricominciare il trattamento finche' la donna non ha recuperato la completa mobilita'. Nelle donne senzaalcuna storia personale di TEV, ma con una parentela di primo grado avente una storia di trombosi in giovane eta', lo screening puo' essereproposto dopo attenta consulenza riguardante le sue limitazioni (solouna parte di difetti trombofilici viene identificata tramite lo screening). Se viene identificato un difetto trombofilico che si evidenzia con la trombosi tra i membri della famiglia o se l'alterazione e' grave la TOS e' controindicata. Le donne gia' trattate con terapia anticoagulante cronica richiedono attenta considerazione del rischio-beneficio. Se la terapia si sviluppa TEV, il farmaco deve essere sospeso. Le pazienti devono contattare il medico qualora riscontrino un potenziale sintomo tromboembolico. Coronaropatie (CAD): gli studi controllati randomizzati non hanno evidenziato alcuna protezione dall'infarto. Terapia estrogeno-progestinica combinata: il rischio relativo di CAD aumentaleggermente. Il rischio assoluto in condizioni basali di CAD dipende fortemente dall'eta'. Terapia di soli estrogeni: i dati controllati randomizzati non hanno rilevato alcun maggior rischio di CAD. Ictus: la terapia combinata estrogeno-progestinica e quella a base di soli estrogeni sono associate ad un aumento del rischio di ictus ischemico. Il rischio relativo non cambia con l'eta' o col tempo dalla menopausa. Il rischio di ictus in condizioni basali dipende fortemente dall'eta'. Altre condizioni: gli estrogeni possono causare ritenzione idrica, e pertanto pazienti con disfunzione renale o cardiaca devono essere attentamente osservate. Donne con preesistente ipertrigliceridemia devono essere seguite strettamente, poiche' sono stati segnalati rari casi di elevati aumenti dei trigliceridi plasmatici e conseguente pancreatite. Gli estrogeni aumentano i livelli di TBG, la globulina legante l'ormonetiroideo, con conseguente aumento dei livelli di ormone tiroideo totale circolante, misurato iodio legato alla proteina (PBI), livelli di T4 (misurati con cromatografia su colonna e dosaggio radioimmunologico)o livelli di T3 (misurati con dosaggio radioimmunologico). L'adsorbimento su resina di T3 e' ridotto, a riflettere l'aumento di TBG. Le concentrazioni di T3 e T4 liberi non sono modificate. Altre proteine leganti, come le globuline che legano corticosteroidi (CBG) e ormoni sessuali (SHBG), possono aumentare e determinare un aumento dei rispettivi livelli circolanti. Altre proteine plasmatiche possono essere aumentate. L'uso della TOS non migliora la funzione cognitiva. C'e' una certa evidenza di aumento del rischio di probabile demenza nelle donne che iniziano ad utilizzare la TOS combinata continua o a base di soli estrogeni dopo i 65 anni.

Gravidanza e Allattamento

Il farmaco non e' indicato in gravidanza. In caso di gravidanza, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici disponibili indicano che l'esposizione accidentale del feto agli estrogeni non determina effetti teratogeni o fetotossici. Il medicinale non e' indicato durante l'allattamento.

Interazioni con altri prodotti

Il metabolismo degli estrogeni puo' essere aumentato dall'uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, particolarmente il citocromo P450, come anticonvulsivanti (es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) e gli antinfettivi (rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). Il ritonavir e il nelfinavir, sebbene siano noti come forti inibitori, presentano al contrario proprieta' di induzione quando usati in concomitanza con ormoni steroidei. Preparati a base di erbe contenenti l'Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono indurre il metabolismo degli estrogeni. I preparati transdermici, evitando l'effetto di primo passaggio epatico, sono meno influenzati dagli induttori enzimatici rispettoai preparati orali. Dal punto di vista clinico un aumentato metabolismo di estrogeni e progestinici puo' ridurre l'efficacia e comportare modificazioni nel sanguinamento uterino.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C in confezionamento integro.