androcur*15cpr 50mg ciproterone bayer spa

Che cosa è androcur 15cpr 50mg?

Androcur compresse prodotto da bayer spa
è un farmaco etico della categoria specialita' medicinali con prescrizione medica che appartiene alla fascia C che comprende quei farmaci che, non essendo considerati essenziali, sono completamente a carico del cittadino ma richiedono comunque prescrizione .
Androcur risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antiandrogeni non associati.
Contiene i principi attivi: ciproterone acetato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: ciproterone acetato.
Codice AIC: 023090018 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Riduzione delle deviazioni dell'istinto sessuale negli uomini. Trattamento antiandrogeno nel carcinoma prostatico inoperabile. L'uso del farmaco non e' indicato nelle donne.

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Posologia

Riduzione delle deviazioni dell'istinto sessuale negli uomini: le compresse vanno assunte con un po' di liquido dopo i pati. Generalmente il trattamento inizia con 1 compressa di farmaco 50 mg due volte al giorno. Puo' rendersi necessario aumentare la dose a 2 compresse due volte al giorno, oppure fino a 2 compresse tre volte al giorno per un breve periodo di tempo. Una volta raggiunto unrisultato soddisfacente si cerchera' di mantenere l'effetto terapeutico con il minor dosaggio possibile. Spesso 1/2 compressa due volte al giorno e' sufficiente. Nel raggiungere la dose di mantenimento, o in caso di sospensione della terapia, si dovra' procedere ad una riduzione graduale della posologia. A tal fine si consiglia di ridurre la dose giornaliera di 1 o meglio 1/2compressa ad intervalli di parecchie settimane. Per stabilizzare l'effetto terapeutico e' necessario assumere Androcur per un periodo di tempo prolungato, se possibile adottando contemporaneamente opportune misure psicoterapeutiche. Trattamento antiandrogeno del carcinoma prostatico inoperabile: 2 compresse di farmaco da 50 mg due o tre volte al giorno (= 200 - 300 mg), secondo le indicazioni del medico. Si raccomanda di non interrompere il trattamento, ne' di ridurre la posologia a seguito di miglioramento o remissione. Riduzione dell'incremento iniziale di ormoni sessuali maschili nel trattamento con GnRH agonisti Per eliminare l'esacerbazione della patologia nel periodo iniziale del trattamento con GnRH agonisti, iniziare con 2 compresse di solo farmaco da50 mg due volte al giorno (= 200 mg) per 5 - 7 giorni, seguite da 2 compresse di farmaco da 50 mg due volte al giorno (= 200 mg) per 3 - 4 settimane assieme ad un GnRH agonista nella posologia raccomandata dalproduttore. Per il trattamento delle vampate di calore nei pazienti in trattamento con GnRH analoghi oppure dopo orchiectomia: 1 - 3 compresse di farmaco da 50 mg al giorno (= 50 - 150 mg) con titolazione crescente fino a 2 compresse tre volte al giorno (= 300 mg) ove necessario.

Effetti indesiderati

I piu' frequenti effetti indesiderati associati all'utilizzo del farmaco sono la diminuzione della libido, la disfunzione erettile e l'inibizione reversibile della spermatogenesi. I piu' gravi effetti indesiderati associati all'utilizzo del farmaco sono la tossicita' epatica, i tumori epatici benigni e maligni che possono provocare emorragia intraddominale e gli eventi tromboembolici. >>Tumori benigni, maligni e nonspecificati. Molto raro: tumori epatici benigni e maligni. Non nota: meningiomi cerebrali benigni. >>Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: anemia. >>Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazionidi ipersensibilita'. >>Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: aumento o riduzione di peso. >>Disturbi psichiatrici. Molto comune: riduzione della libido, disfunzione erettile. Comune: stato depressivo, agitazione (temporanea). >>Patologie vascolari. Non nota: eventi tromboembolici. >>Patologie respiratorie, toraciche e nediastiniche.Comune: sensazione di mancanza di respiro. >>Patologie gastrointestinali. Non nota: emorragia intraddominale. >>Patologie epatobiliari. Comune: tossicita' epatica, inclusi ittero, epatite, insufficienza epatica. >>Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: rash. >>Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo.Non nota: osteoporosi. >>Patologie dell'apparato riproduttivo e dellamammella. Molto comune: inibizione reversibile della spermatogenesi. Comune: ginecomastia. >>Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento, vampate di calore, sudorazione. Nel corso del trattamento con il farmaco, il desiderio e la potenza sessuale vengono ridotti e la funzionalita' delle gonadi viene inibita. Se assunto per parecchie settimane, il farmaco inibisce la spermatogenesi per effetto dell'azione antiandrogena e antigonadotropa. Il farmaco puo' causare ginecomastia. La privazione a lungo termine di androgeni indotta dal farmaco puo' causare osteoporosi. E' stata segnalata la comparsa di meningiomi in associazione con l'uso prolungato di dosi di ciproterone acetato pari o superiore a 25 mg/die.

Indicazioni

Riduzione delle deviazioni dell'istinto sessuale negli uomini. Trattamento antiandrogeno nel carcinoma prostatico inoperabile. L'uso del farmaco non e' indicato nelle donne.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; malattie epatiche; sindrome di Dubin - Johnson, sindrome di Rotor; tumori epatici in atto o pregressi; malattie debilitanti (ad esclusione del carcinoma prostatico inoperabile); grave depressione cronica; processi tromboembolici in atto o pregressi; gravi forme di diabete con vasculopatia; anemia drepanocitica; il farmaco non deve essere usatonei pazienti con meningioma o anamnesi di meningioma.

Composizione ed Eccipienti

Lattosio monoidrato, amido di mais, povidone 25, silice colloidale, magnesio stearato.

Avvertenze

Fegato: manifestazioni di tossicita' epatica diretta come ittero, epatite ed insufficienza epatica, in alcuni casi con esito letale, sono state osservate in pazienti trattati con 200-300 mg di ciproterone acetato. La maggior parte dei casi riferiti riguardano pazienti maschi affetti da carcinoma prostatico. La epatotossicita' e' dose-correlata e, in genere, si manifesta diversi mesi dopo l'inizio del trattamento. Siraccomanda, quindi, di eseguire test di funzionalita' epatica prima dell'inizio del trattamento, ad intervalli regolari durante il trattamento ed ogniqualvolta si manifesti una sintomatologia correlabile ad epatotossicita'. Se questa viene confermata, la somministrazione del farmaco deve essere sospesa, a meno che l'epatotossicita' non possa essere ricondotta ad una causa diversa quale, ad esempio, la presenza di metastasi; in tal caso si consiglia di proseguire il trattamento con il farmaco soltanto se il beneficio percepito supera il rischio connesso.A seguito dell'impiego del farmaco, sono stati osservati molto raramente tumori epatici benigni e maligni che possono provocare emorragia intraddominale pericolosa per la vita del paziente. Se si verificano gravi disturbi dell'addome superiore, ingrossamento del fegato o segni di emorragia intraddominale, si deve considerare la possibilita' di tumore epatico nella diagnosi differenziale. Eventi tromboembolici: e' stata riportata la comparsa di eventi tromboembolici in pazienti trattati con il farmaco, pur non essendo stata accertata una relazione causale con il farmaco. I pazienti con eventi trombotici/tromboembolici pregressi a livello arterioso o venoso, oppure anamnesi di ictus o tumori in stadio avanzato, sono soggetti a un maggiore rischio di ulteriori eventi tromboembolici. Anemia: durante il trattamento con il farmaco sono stati riportati casi di anemia. Pertanto, si raccomanda di effettuare controlli periodici dell'emocromo durante il trattamento. Diabete mellito: nei soggetti diabetici e' necessaria una stretta sorveglianza da parte del medico poiche' il fabbisogno di insulina o di farmaci antidiabetici orali puo' modificarsi durante il trattamento con il farmaco. Mancanza di respiro In pazienti trattati con dosaggi elevati di farmaco puo' manifestarsi una sensazione di mancanza di respiro. La diagnosi differenziale, in tali casi, deve includere il noto effetto stimolatorio del progesterone e dei progestinici sintetici sul respiro, che e' accompagnato da ipocapnia e alcalosi respiratoria compensata e non e' considerato tale da richiedere trattamento. Funzionalita' corticosurrenale: durante il trattamento, la funzionalita' corticosurrenale deve essere controllata regolarmente, dal momento che i dati preclinici ne indicano una possibile soppressione, dovuta all'effetto simil corticoide del farmaco somministrato ad alti dosaggi. Altre condizioni: nell'indicazione "riduzione delle deviazioni dell'istinto sessuale", l'efficacia terapeutica del medicinale puo' diminuire sotto l'effetto dell'alcol. E' stata segnalata la comparsa di meningiomi (multipli) in associazione con l'uso prolungato (anni) di dosi di ciproterone acetato pari o superiori a 25 mg/die. Se viene diagnosticato un meningioma a un paziente trattato con il farmaco, il trattamento deve essere interrotto. Il farmaco da 50 mg contiene 111 mg di lattosio per compressa: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Gravidanza e Allattamento

Il trattamento con il farmaco da 50 mg non e' indicato nelle donne.

Interazioni con altri prodotti

Sebbene non siano stati effettuati studi clinici di interazione, essendo questo farmaco metabolizzato dal CYP3A4, si ritiene che il ketoconazolo, l'itraconazolo, il clotrimazolo, il ritonavir e altri potenti inibitori del CYP3A4 possano inibire il metabolismo del ciproterone acetato. D'altra parte, gli induttori del CYP3A4, quali ad es. la rifampicina, la fenitoina e i prodotti contenenti Hypericum perforatum (erba di S. Giovanni), possono ridurre i livelli di ciproterone acetato. Sulla base di studi di inibizione in vitro, a dosi terapeutiche elevate di ciproterone acetato, pari a 300 mg al giorno, e' possibile un'inibizione degli enzimi CYP2C8, 2C9, 2C19, 3A4 e 2D6 del citocromo P450. Il rischio di rabdomiolisi o miopatie associate alle statine puo' aumentare in caso di somministrazione di inibitori di HMGCoA (statine), che sono metabolizzati principalmente dal CYP3A4, in concomitanza con dosaggi terapeutici elevati di ciproterone acetato, poiche' essi condividono la stessa via metabolica.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.