amoxicillina sand*16cpr riv 1g amoxicillina sandoz spa

Che cosa è amoxicillina sand 16cpr riv 1g?

Amoxicillina sand compresse rivestite prodotto da sandoz spa
è un farmaco generico della categoria farmaci preconfezionati prodotti industrialmente - generici .
Amoxicillina sand risulta non in commercio nelle farmacie italiane

E' utilizzato per la cura di antibatterici beta-lattamici.
Contiene i principi attivi: amoxicillina triidrato
Composizione Qualitativa e Quantitativa: amoxicillina triidrato 1148 mg, equivalenti a 1000 mg di amoxicillina.
Codice AIC: 039492057 Codice EAN: 0

Informazioni e Indicazioni, a cosa serve?

Trattamento delle seguenti infezioni batteriche causate da patogeni gram-positivi e gram-negativi sensibili ad amoxicillina: infezioni delle vie respiratorie superiori (otite media acuta, sinusite acuta adeguatamente diagnosticata e tonsillite da streptococco beta-emolitico del gruppo A documentata); infezioni delle vie respiratorie inferiori (esacerbazione acuta della bronchite cronica, polmonite acquisita in comunita'); infezioni delle vie urinarie inferiori (cistite); endocardite (profilassi dell'endocardite); trattamento della malattia di Lyme precoce e localizzata, associata a eritema migrans (stadio 1); eradicazionedi Helicobacter pylori (in adeguata combinazione con un altro agente antibatterico e con un agente anti-ulcera appropriato, nei pazienti adulti con ulcere peptiche associate a H. pylori). E' necessario considerare le linee guida locali ufficiali sull'uso appropriato degli agentiantibatterici.

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Posologia

Sono disponibili altre formulazioni di amoxicillina adatte a posologie inferiori a 2 g al giorno, e formulazioni adatte ai bambini sotto i 12 anni. Il dosaggio dipende da fattori quali eta', peso corporeo e funzionalita' renale del paziente, gravita' e localizzazione dell'infezione e tipo del sospetto o comprovato agente scatenante. >>Adulti e adolescenti (>40 kg di peso corporeo): il dosaggio abituale compreso in un range da 750 mg a 3 g di amoxicillina al giorno divisi in due o tre dosi. Tonsillite: 1 g due volte al giorno. Esacerbazione acuta della bronchite cronica negli adulti: 1 g due volte al giorno. Polmonite acquisita in comunita': 1 g tre volte al giorno (per esempio ogni 8 ore). Trattamento della malattia di Lyme precoce (eritema migrans isolato): da 500 mg a 1 g tre volte al giorno per un periodo di 14-21 giorni. Eradicazione di Helicobacter pylori: 1 g di amoxicillina due volte al giorno, in combinazione con claritromicina 500 mg due volte al giorno e omeprazolo 20 mg o lansoprazolo 30 mg due volte al giorno, per 7-14 giorni. Nelle popolazioni con resistenza a claritromicina superiore al 20% deve essere considerato un regime di trattamento alternativo. Prevenzione dell'endocardite: 2-3 g di amoxicillina somministrati per via orale nell'ora precedente la procedura chirurgica. >>Compromissione della funzionalita' renale. Nei pazienti con grave compromissione della funzionalita' renale la dose deve essere ridotta. Nei pazienti con clearance renale inferiore a 30 ml/min si raccomanda un incremento dell'intervallo di dosaggio o una riduzione delle dosi successive. In caso diinsufficienza renale non puo' essere praticato il trattamento a brevetermine con una singola dose di 3 g. Clearance della creatinina >30 ml/min: nessun aggiustamento necessario. Clearance della creatinina 10-30 ml/min: 500 mg ogni 12 ore. Clearance della creatinina >Compromissione della funzionalita' epatica: non e' necessario ridurre il dosaggio, purche' non sia compromessa la funzionalita' renale. >>Durata della terapia: in genere la terapia deve essere continuata per 2-3 giorni dopo la scomparsa dei sintomi. Nelle infezioni da streptococco beta-emolitico la durata della terapia deve essere di 6-10 giorni, allo scopo di ottenere l'eradicazionedell'organismo. >>Modo di somministrazione: somministrare per via orale. Le compresse non devono essere masticate e vanno assunte con del liquido (per esempio un bicchiere d'acqua). L'assorbimento di amoxicillina non viene ridotto dal cibo.

Effetti indesiderati

Infezioni e infestazioni. Non comuni (>=1/1.000, =1/10.000, =1/100, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTOAmoxicillina attraversa la placenta e le concentrazioni plasmatiche fetali sono circa il 25-30% delle concentrazioni plasmatiche materne. Idati relativi a un limitato numero di esposizioni in gravidanza non indicano effetti avversi di amoxicillina per la gravidanza o per la salute del feto/neonato. Fino a oggi non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti. Gli studi su animale non indicano effetti nocividiretti o indiretti per quanto riguarda gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo postnatale. La prescrizione di amoxicillina alle donne in gravidanza deve essere effettuata con cautela. Amoxicillina viene escreta nel latte materno (circa il 10% della corrispondente concentrazione sierica). Finora non e' stato riportato alcun effetto nocivo per il neonato allattato al seno dopo l'assunzione di amoxicillina. Puo' essere usata durante l'allattamento. Tuttavia, l'allattamento deve essere interrotto se nel neonato si manifestano disturbi gastrointestinali (diarrea, candidosi o eruzioni cutanee).

Indicazioni

Trattamento delle seguenti infezioni batteriche causate da patogeni gram-positivi e gram-negativi sensibili ad amoxicillina: infezioni delle vie respiratorie superiori (otite media acuta, sinusite acuta adeguatamente diagnosticata e tonsillite da streptococco beta-emolitico del gruppo A documentata); infezioni delle vie respiratorie inferiori (esacerbazione acuta della bronchite cronica, polmonite acquisita in comunita'); infezioni delle vie urinarie inferiori (cistite); endocardite (profilassi dell'endocardite); trattamento della malattia di Lyme precoce e localizzata, associata a eritema migrans (stadio 1); eradicazionedi Helicobacter pylori (in adeguata combinazione con un altro agente antibatterico e con un agente anti-ulcera appropriato, nei pazienti adulti con ulcere peptiche associate a H. pylori). E' necessario considerare le linee guida locali ufficiali sull'uso appropriato degli agentiantibatterici.

Controindicazioni ed effetti secondari

Ipersensibilita' alla penicillina; deve essere presa in considerazione un'eventuale allergia crociata ad altri betalattami, come le cefalosporine. Ipersensibilita' a uno qualsiasi degli eccipienti.

Composizione ed Eccipienti

Nucleo: magnesio stearato (E470b), povidone (K25) (E1201), sodio amido glicolato (tipo A), cellulosa microcristallina (E460). Rivestimento:titanio diossido (E171), talco (E553b), ipromellosa (E464).

Avvertenze

Prima di iniziare la terapia con amoxicillina e' necessario effettuare indagini su eventuali precedenti reazioni di ipersensibilita' a penicilline e cefalosporine. Deve inoltre essere considerata la possibilita' di ipersensibilita' crociata (10%-15%) con le cefalosporine. Nei pazienti in terapia con penicillina sono state riportate reazioni di ipersensibilita' (anafilattoidi) gravi e occasionalmente fatali. Queste reazioni sono piu' probabili nei pazienti con un'anamnesi di ipersensibilita' agli antibiotici betalattamici. Nei pazienti con funzionalita' renale compromessa l'escrezione di amoxicillina e' ritardata e, a seconda del grado di compromissione, puo' essere necessario ridurre il dosaggio complessivo quotidiano. L'uso prolungato di amoxicillina puo' occasionalmente provocare una crescita eccessiva di organismi o lieviti non sensibili. I pazienti devono pertanto essere attentamente osservati per le sovrainfezioni. In seguito a somministrazione orale di amoxicillina l'insorgenza di shock anafilattico e di altre reazioni allergiche gravi e' rara. Se tuttavia tali reazioni si manifestassero, e' necessario adottare le opportune misure di emergenza. La presenza di elevate concentrazioni di amoxicillina nelle urine puo' causare la precipitazione del prodotto nei cateteri urinari, i quali devono pertanto essere controllati visivamente con regolarita'. A dosaggi elevati, devono essere mantenuti livelli adeguati nell'assunzione dei liquidi e del flusso urinario, allo scopo di ridurre al minimo la possibilita' di cristalluria da amoxicillina. Usare con cautela in pazienti con infezioni virali, leucemia linfatica acuta o mononucleosi infettiva (a causa di un aumentato rischio di rash cutaneo eritematoso. Se insorge una diarrea grave e persistente (nella maggior parte dei casi provocata da Clostridium difficile) e' necessario considerare la possibilita' di colitepseudomembranosa. In questo caso amoxicillina deve essere interrotta e deve essere iniziata una terapia adeguata. L'uso di antiperistalticie controindicato. Come per altri betalattami, nel corso delle terapiea dosaggi elevati e' necessario controllare regolarmente la formula ematica. In casi eccezionali nei pazienti con insufficienza renale o con anamnesi di convulsioni, epilessia trattata e disturbi meningei, la terapia a dosaggi elevati di betalattami puo' provocare attacchi convulsivi. L'insorgenza di un eritema generalizzato con febbre e pustole all'inizio del trattamento deve far sospettare una pustolosi esantematica acuta generalizzata, la quale richiede l'interruzione della terapiae rende controindicata qualsiasi ulteriore somministrazione di amoxicillina.

Gravidanza e Allattamento

Amoxicillina attraversa la placenta e le concentrazioni plasmatiche fetali sono circa il 25-30% delle concentrazioni plasmatiche materne. Idati relativi a un limitato numero di esposizioni in gravidanza non indicano effetti avversi di amoxicillina per la gravidanza o per la salute del feto/neonato. Fino a oggi non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti. Gli studi su animale non indicano effetti nocividiretti o indiretti per quanto riguarda gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo postnatale. La prescrizione di amoxicillina alle donne in gravidanza deve essere effettuata con cautela. Amoxicillina viene escreta nel latte materno (circa il 10% della corrispondente concentrazione sierica). Finora non e' stato riportato alcun effetto nocivo per il neonato allattato al seno dopo l'assunzione di amoxicillina. Puo' essere usata durante l'allattamento. Tuttavia, l'allattamento deve essere interrotto se nel neonato si manifestano disturbi gastrointestinali (diarrea, candidosi o eruzioni cutanee).

Interazioni con altri prodotti

>>Uso concomitante non raccomandato. Allopurinolo: la somministrazione concomitante di allopurinolo puo' promuovere l'insorgenza di reazioni allergiche cutanee e pertanto non e' raccomandata. Digossina: nel caso di somministrazione concomitante con amoxicillina, puo' verificarsiun aumento dell'assorbimento di digossina; puo' essere necessario aggiustare il dosaggio di digossina. Anticoagulanti: la somministrazione concomitante di amoxicillina e di anticoagulanti cumarinici puo' prolungare il tempo di sanguinamento; puo' quindi essere necessario aggiustare il dosaggio degli anticoagulanti. In pazienti che ricevevano antibiotici e' stato segnalato un alto numero di casi con incremento dell'attivita' anticoagulante orale. I fattori di rischio sembrano essere ilcontesto infettivo infiammatorio, l'eta' e le condizioni generali delpaziente. In queste circostanze, nel caso di alterazioni dell'INR e' difficile capire distinguere la parte di responsabilita' tra malattia infettiva e suo trattamento. Tuttavia alcune classi di antibiotici sono coinvolte maggiormente, in particolare fluorochinoloni, macrolidi, cicline, cotrimoxazolo e alcune cefalosporine. Metotressato: e' stata segnalata interazione tra amoxicillina e metotressato, che provoca tossicita' da metotressato. Nei pazienti che ricevono amoxicillina e metotressato contemporaneamente devono essere attentamente monitorati i livelli sierici di metotressato. Amoxicillina abbassa la clearance renaledel metotressato, probabilmente per competizione a livello del sistema di secrezione tubulare comune. Si raccomanda cautela quando amoxicillina viene somministrata in concomitanza con contraccettivi ormonali orali. La somministrazione di amoxicillina puo' diminuire temporaneamente i livelli plasmatici di estrogeni e di progesterone, riducendo cosi' l'efficacia dei contraccettivi orali. Si raccomanda pertanto di adottare ulteriori misure contraccettive non ormonali. Altre forme di interazione: incrementando l'eliminazione di amoxicillina, la diuresi forzata ne provoca una riduzione delle concentrazioni plasmatiche. Quando si effettuano test atti a rilevare la presenza di glucosio nelle urinedurante il trattamento con amoxicillina, si raccomanda di usare i metodi enzimatici basati sulla glucosio ossidasi. A causa delle elevate concentrazioni urinarie di amoxicillina, i metodi chimici producono comunemente falsi positivi. Amoxicillina puo diminuire la quantita' di estriolo urinario nelle donne in gravidanza. A concentrazioni elevate, amoxicillina puo' diminuire i livelli di glicemia sierica. Quando vengono utilizzati metodi colorimetrici, amoxicillina puo' interferire con i test delle proteine totali.

Forme Farmacologiche


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Conservazione del prodotto

Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.